Bimbi sani crescono

La dieta mediterranea abruzzese è un gioco da ragazzi: grazie alla collaborazione delle due principali associazioni di categoria appartenenti al settore dell’agricoltura, Cia e Coldiretti, sono state condotte delle attività didattiche presso le scuole ed i mercati per avvicinare i piccoli e grandi consumatori ai benefici della dieta mediterranea e dell’agroalimentare abruzzese.
In particolare, insieme alla CIA e con la collaborazione scientifica di Scienza Under 18, è stato sperimentato un orto in città presso la scuola media Mazzini. I ragazzi, come prima cosa, sono stati preparati ad una serie di argomenti piuttosto rilevanti come il valore dell’agricoltura nell’economia, l’importanza della biodiversità agronomica e della tipicità ed il valore del gusto.
Successivamente, sono stati coinvolti nelle procedure relative alla semina in cassette di semi di cereali antichi, specificatamente semi di solina e di miglio, fagioli, ceci e zucca e sono stati edotti anche circa il loro utilizzo nella tradizione culinaria del nostro territorio, un valore troppo spesso trascurato ed abbandonato.
Dopo la semina in cassette, gli studenti hanno provveduto a trapiantare le piantine aromatiche (rosmarino, melissa, salvia) che erano state preparate in vasetti durante gli incontri precedenti e, a proposito di esse, è stato spiegata la loro importanza nella tradizione culinaria abruzzese.

Città degli orti

La Coldiretti, invece, ha ritenuto indispensabile coinvolgere gli studenti e le loro famiglie in una serie di visite della filiera e dei luoghi in cui i prodotti realmente Made in Italy vengono coltivati e venduti. Nei mercati Campagna Amica della città si sono svolte azioni di didattica sulle caratteristiche dei prodotti tipici abruzzesi, su come si collocano nella piramide alimentare e sulla stagionalità delle produzioni ortofrutticole. Soprattutto, si è potuto “toccare con mano” e degustare il prodotto per coglierne le differenze qualitative con quello che non detiene alcun rapporto con il territorio. A tali incontri, hanno fatto seguito dei veri e propri Cooking Show dove la dieta mediterranea diventava piatto tipico e viceversa, con qualche rivisitazione in chiave salutistica di alcuni classici abruzzesi. I giovani studenti, ma anche i loro genitori, si sono spesso scoperti totalmente ignari dei cicli fisiologici delle produzioni vegetali e zootecniche, ma anche di molti dei processi produttivi di alcuni prodotti tipici abruzzesi. Ultima sorpresa per loro è stato accorgersi che l’attenersi allo stile di vita dettato dalla dieta mediterranea non portava sacrifici in termini di gusto e gradevolezza del cibo ne’ tantomeno, grazie alla filiera corta, in termini di costo della spesa.

 Coldiretti


Letto 608 volte