VINO

Il panorama vitivinicolo abruzzese è disegnato da 8 doc, 8 igt e 1 docg. Le doc sono, al 2013, la doc Abruzzo, Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Ortona, Terre Tollesi/Tullum, Controguerra e Villamagna; la docg riguarda il Montepulciano d’Abruzzo (Colline Teramane); le igt sono Colli Aprutini, Colli del Sangro, Colline Frentane, Colline Pescaresi, Colline Teatine, del Vastese/Histonium, Terre Aquilane/Terre dell’Aquila e Terre di Chieti.
Parlando di vitigni autoctoni a bacca bianca, accanto alla doc Trebbiano d’Abruzzo poniamo Pecorino, Passerina, Montonico di Bisenti e Cococciola.

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Cerasuolo d’Abruzzo doc

Il Cerasuolo d’Abruzzo si ottiene dalle uve Montepulciano d‘Abruzzo limitando a poche ore il periodo di fermentazione in presenza delle bucce, oppure tramite una vinificazione definita “in bianco”. La sua DOC è longeva tanto quanto quella del Montepulciano d’Abruzzo e si ritiene che fosse il Cerasuolo il vino quotidiano del contadino, perché di pronta beva

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Montepulciano

Montepulciano d’Abruzzo doc

Alla soglia del 45esimo anno dalla sua nascita, la doc Montepulciano d’Abruzzo doc viene ottenuta da vigneti ubicati in terreni collinari o di altopiano tra i 500 e i 600 metri s.l.m. In passato la coltivazione del Montepulciano era concentrata nella Valle Peligna, in provincia de L’Aquila e nelle colline interne della provincia di Pescara,

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Trebbiano

Trebbiano d’Abruzzo doc

Di colore giallo paglierino più o meno carico, con riflessi appena verdognoli che si fanno dorati con la maturazione, il Trebbiano si riconosce per il suo gradevole bouquet di fiori e frutta, fresco, dal sapore asciutto e armonico. Le uve destinate alla produzione del Trebbiano d’Abruzzo doc vengono ottenute da vigneti ubicati in terreni collinari

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