PRODOTTI ITTICI

Il pesce dell’Adriatico presenta proteine in misura pari alla carne, ma ha il pregio di essere ricco di acidi grassi, gli Omega-3, che non si depositano sulle pareti delle arterie dell’uomo e quindi non concorrono alla formazione del colesterolo. Gli Omega-3 sono chiamati “grassi buoni” perché, in sostanza, evitano la formazione di trombi: con 225 grammi di pesce a settimana si riduce di almeno la metà il rischio di attacchi cardiaci. I pesci meno grassi sono il nasello (o merluzzo), il sanpietro, il persico, la rana pescatrice e la sogliola.
Il pesce autoctono del medio Adriatico è il pesce azzurro: sgombri e scucchiarill (più piccoli, dalle carni più delicate), aguglie, lanzardi, suri (sugarelli), alacce, spratti (papaline), e sardine e acciughe (o alici), trattate con il sale e conservate per l’inverno. Il pesce azzurro si chiama così per il colore azzurro sul dorso e ha in genere piccola taglia e forma affusolata. In primavera sono molto comuni i ghiozzi (le buatte), le pannocchie o cicale di mare, e le lumachine di mare (li bummalitt).
I marinai abruzzesi hanno a che fare con pesci di fondale come le rane pescatrici, gli scorfani, le sogliole e i San Pietro; ricciole e rombi; crostacei come scampi, gamberi e mazzancolle o molluschi come cozze e vongole; seppie in primavera e “scarpette” (seppioline di media grandezza) a settembre; triglie, pesci capponi (mazzoline e cuccioni), tràcine (ragnule), pesci preti (o vocc’n’cape) e varie tipologie di razze e squaletti (come il palombo).
A conferma della vocazione ittica dell’Abruzzo si sono sviluppati alcuni filoni ad essa collegata, tra cui l’acquacoltura, la depurazione e il confezionamento. In regione vengono allevati molluschi come cozze e vongole, crostacei come i gamberi di fiume e pesci come le trote d’acqua dolce. Nel campo del confezionamento spicca l’attività legata al baccalà che prevale nel Teramano.

gambero di fiume

Crostacei

Il gambero d’acqua dolce “colonizzava” tutte le regioni continentali e peninsulari d’Italia, ma a partire dalla seconda metà del Novecento ha conosciuto una progressiva riduzione fino a scomparire del tutto, per cause come la diffusione della “peste del gambero” e la distruzione e modificazione del suo habitat naturale. Per questo motivo esiste una consolidata pratica

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gallinelle

Gallinelle di mare

La gallinella è la specie di triglide più importante per la pesca italiana; viene pescata con reti a strascico e reti da posta; in estate e in autunno si pescano soprattutto le giovani, di circa 200 grammi, che nei mesi invernali raggiungono la loro taglia migliore, 400 grammi. Le gallinelle dell’Adriatico sono leggermente più grosse

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merluzzo

Merluzzo

Nel Mediterraneo, e quindi anche nell’Adriatico, chiamiamo merluzzo quella che in realtà è la sua varietà più piccola e meno pregiata, appartenente al genere “Merluccius”, che si chiama nasello. Ha taglia media (fra 30 e 40 cm), il corpo allungato e testa lunga, con la parte superiore appiattita e, soprattutto, una caratteristica incisione a forma

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