Pasta

Con acqua, farina e uova, in Abruzzo si sono sempre sfamate famiglie intere. La pasta dalla tradizione più consolidata e più rappresentativa della regione è di formato lungo, a base di farina di grano tenero, ed è nota come maccheroni alla chitarra. Lunghe, a volte lunghissime sono anche la Mugnaia e la Molinara, che cambiano nome a seconda del territorio. Ad Elice la Mugnaia è festeggiata in agosto con una sagra accompagnata da una rievocazione medievale che dura una settimana e dalla preparazione di un altro piatto tipico del Pescarese, in particolare la pecorara di S. Agnello, pasta a forma di anellini, sempre a base di farina, acqua e uova, condita tradizionalmente con sugo vegetale e ricotta fresca di pecora.

Nel Teramano ci sono i maccheroni con le ceppe (maccharù nghe li cèpp), generalmente conditi con il sugo di carne e tradizionalmente preparati nelle case di Civitella del Tronto con una bacchetta di legno fatta rotolare come un matterello. Una bacchetta, ma di ferro – anche il ferro di un ombrello – è usata per le ‘ndrocchie, che si presentano come pasta tipica a Cupello, a cui è dedicata una sagra ad agosto: somigliano agli strozzapreti, sono a base di farina di grano tenero, si condiscono classicamente con ragù di carne mista e si preparano singolarmente, arrotolate intorno ad un ferro.

Tra gli altri formati di pasta comuni in regione sono i tacconi (o patellette, taccozzelle, tacconelle o sagne a pezze), i quadrucci all’uovo (otajarille riquadrati), i tagliolini, le fregnacce, gli strongoli (simili alle tagliatelle o alle fettuccine), gli gnocchi a base di patate, e i ravioli dolcifarciti di ricotta, conditi con sugo, tipici del Carnevale teramano e serviti sia come dolce, sia come primo piatto. A base di farina e acqua sono lesagnette e i pappicci (o papicci), le prime condite tradizionalmente in zuppa con i ceci o i fagioli, le seconde in minestra o in sugo. I cazzarellierano gnocchetti che potevano essere fatti anche di farina di mais.

Altri primi piatti tradizionali e generalmente legati alle feste sono anche quelli a base di scrippelle, che sono una sorta di frittatina a cui si dice che i Francesi si siano ispirati per le loro crêpes: alcuni esempi sono le teramane scrippelle ‘mbusse, servite in brodo di gallina soprattutto a Natale, o il timballo, in cui le scrippelle vengono alternate ad una farcitura, in genere a base di ragù.

spaghetti_alla_chitarra

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Con acqua, farina e uova, in Abruzzo si sono sempre sfamate famiglie intere. La pasta dalla tradizione più consolidata e più rappresentativa della regione è di formato lungo, a base di farina di grano tenero, ed è nota come maccheroni alla chitarra. Lunghe, a volte lunghissime sono anche la Mugnaia e la Molinara, che cambiano

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