CEREALI AUTOCTONI

Potrebbe non finire mai l’elenco dei cereali autoctoni sviluppati in Abruzzo e a volte persi nei secoli: anche solo il grano, preso in tutte le sue varietà, è estremamente versatile e adatto a crescere su tutto il territorio abruzzese, nonostante sia montuoso per il 65% e collinare per il 34%.
Tra i grani teneri individuiamo tante varietà, alcune delle quali molto legate ai loro territori: andiamo dal più noto e il più reperibile Solina (il vero e proprio “grano di montagna”) al Casorella (alto Vastese) all’antico Rosciola (documentato in Val di Sangro già dai primi del 1500 e usato per pane e pasta), passando per il Bianchetta e il Frassinese. Quest’ultimo è stato rinvenuto nella zona di Abbateggio e nel nome somiglia ad una vecchia varietà migliorata e introdotta in coltivazione nel 1917, il Frassineto, oggi di nuovo oggetto di recupero. In alcune famiglie in cui si panifica in casa, nel Vastese montano, la farina Bianchetta è ricercata per il candore e la sofficità che dà al pane.
Tra i grani duri abbiamo la Saragolla (nota anche come “Kamut” abruzzese); il Ruscìa (un ecotipo siciliano introdotto in Abruzzo più di 50 anni fa e oggi rintracciabile nella Valle Subequana); il frumento Marzuolo (Alto Vastese, chiamato così perché seminato in primavera) e la varietàSenatore Cappelli, usata tradizionalmente nel basso Chietino per fare il pane. Altri cereali molto tipici dei territori abruzzesi sono il maisPaganica, il Maglianella della Marsica o il mais Otto file o Quarantino o Nostrale, delle montagne abruzzesi; il farro; il miglio; l’orzo mondo; l’orzo distico; la segale e così via.

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Farro

Rientrato in uso negli anni ’90, il farro ha riacquistato un posto d’onore nelle coltivazioni locali perché riscoperto adatto sia per il pane, sia per la pasta: è ricco in fibre e in magnesio ed è molto digeribile. È in grado di fornire produzioni costanti anche in ambienti agricoli marginali, come molte zone interne e

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Grano tenero Saragolla

Il Saragolla è un cerale antenato dei moderni grani duri. Fu introdotto in Abruzzo addirittura nel 400 d.C., dalle popolazioni protobulgare che provenivano dall’Egitto. Rispetto agli altri grani duri contiene una più alto contenuto di proteine, lipidi e sali minerali. Il Saragolla, anche se giallo, è definito parente stretto del grano rosso Khorasan (Turgidum ssp.

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Grano tenero Solina

Coltivato prevalentemente nelle zone montane e pedemontane dell’Abruzzo interno, il grano tenero Solina è molto resistente al freddo, rustico, di produzione limitata ma costante anche su terreni poco fertili. È particolarmente adatto alla coltivazione con i metodi dell’agricoltura biologica. È sempre stato usato per il pane, e la sua presenza è attestata in Abruzzo già

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